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Cristiano Cremonini : COL MIO CANTO ED UN BACIAMANO HO CONQUISTATO IL CUORE DI BAGDAD 13 novembre 2012

Comunicato stampa

COL MIO CANTO ED UN BACIAMANO HO CONQUISTATO IL CUORE DI BAGDAD

Iraq: Standing ovation per il tenore bolognese Cristiano Cremonini e gli artisti italiani

“Grande successo per il primo evento culturale italiano in Iraq dalla caduta di Saddam” questo è l’incipit del comunicato stampa pubblicato dalla Farnesina (Ministero degli Affari Esteri) venerdì 9 novembre. Mercoledì 7 novembre, infatti, alle ore 19 presso l’Iraqi National Theatre di Bagdad si è svolto il primo dei tre spettacoli del progetto Culture, an Instrument of Peace, organizzato da Minerva, Law, dal partner iracheno International Alliance for Justice e con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri Italiano.

Ecco un estratto della cronaca di quella serata raccontata dal giovane artista bolognese:

“La sala è gremita (la sua capienza è di oltre mille persone) e molta gente che non ha trovato posto resta in piedi nel foyer del teatro e all’aperto, di fronte all’ingresso per tutta la durata del concerto. 53 le emittenti radiotelevisive e web presenti tra cui Al Jazeera International e Al Iraqiya Media Network, altrettante, mi dicono, le testate giornalistiche; numerosissimi anche i rappresentanti politici del paese…sul palco ascoltiamo il saluto di Gerardo Carante (ambasciatore italiano in Iraq), di Pierluigi Severi, (responsabile del progetto per Minerva e Law), e di Bakhtiar Amin (Presidente IAJ ed ex Ministro iracheno delle Politiche Sociali)…e sono proprio io, con la mia voce, dopo la toccante lettura del XXXIII Canto del Paradiso di Dante fatta dall’amico poeta Davide Rondoni, ad avere il privilegio e la responsabilità di aprire il programma musicale della serata e a cominciare così, come succede ogni volta, il lungo e intenso dialogo dei sentimenti con un nuovo, sconosciuto pubblico, attraverso quello straordinario mezzo espressivo ‘senza confini’ che è l’Arte in generale e la Musica, in particolare.

Saluto i presenti (come faccio sempre ad ogni mia performance) con un timido ‘good evening’, poi, come primo brano intono La donna è mobile. ‘Potenza della Lirica’ diceva Dalla: quanto è vero! La schietta e orecchiabile melodia di Verdi risulta subito irresistibile, tanto che, non ancora al termine della prima strofa, fragorosi iniziano i primi applausi…e mi accompagnano per tutta la romanza. È la volta di Puccini…e quale romanza per tenore è più rappresentativa al mondo se non Nessun dorma? Sale quindi sul palco l’Orchestra Nazionale Sinfonica dell’Iraq diretta da Mohammed Amin Ezzat…con me entra il soprano Anna Corvino e, prima di intonare assieme il celebre Brindisi della Traviata, istintivamente, faccio un leggero inchino e le bacio la mano, ripetendo così, penso, il consueto gesto che ogni mio collega uomo avrebbe doverosamente compiuto in quelle circostanze. È ‘Coup de théâtre’! (chi se lo sarebbe aspettato! Io no di sicuro) il pubblico iracheno è al tempo stesso sorpreso e compiaciuto per quel mio gesto di rispetto verso la collega ‘donna’, ed alla fine esulta, nonostante conservi ancora, radicata in sé, purtroppo, il retaggio della sottomissione femminile.

Durante il corso della serata si sono poi alternati sul palco i musicisti dell’ Orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio Sparagna e composta da Eleonora Bordonaro (voce), Cristiano Califano (chitarra), Antonello Di Matteo (fiati), Valentina Ferraiuolo (tamburelli), Clara Graziano (organetto), Raffaello Simeoni (voce e fiati), il sassofonista jazz Roberto Ottaviano, la violinista Elisabetta Garetti e il pianista accompagnatore Francesco Ricci. Il concerto è terminato con “O sole mio” la celeberrima canzone simbolo della tradizione popolare partenopea. Standing ovation! Il pubblico si alza in piedi e partecipa intonando il motivo e battendo le mani.

In quasi 20 anni di carriera svoltasi nei principali teatri di importanti città come Milano, Roma, Bologna, Bruxelles, Berlino, Zurigo, San Paolo, Istanbul, New Delhi, Mumbai e Tokyo… devo dire che pochi pubblici hanno dimostrato l’entusiasmo e la partecipazione del popolo iracheno! Significative sono state in questo senso le parole di Bakhtiar Amin, Presidente IAJ (International Alliance for Justice) ed ex Ministro iracheno delle Politiche Sociali, rilasciate via satellite al mondo intero dopo lo spettacolo: “Gli artisti italiani hanno riportato gioia, serenità e speranza nei tristi cuori degli iracheni”. La signora Safia Taleb Al Souhail, Membro del Parlamento iracheno, ha poi sottolineato che: “Laddove la politica e l’interesse economico dividono i popoli, la Cultura e l’Arte li uniscono!”

L’Ufficio stampa

Lunedì 12 novembre 2012

Comuniato stampa Cremonini in Iraq

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