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Cremonini incontra DALLABANDA – Intervista 12 giugno 2017

Piazza Grande e Caruso nel nuovo disco del noto tenore, in uscita questo autunno. «La musica è fuori dagli schemi»

IL GIORNO – il Resto del Carlino – LA NAZIONE

DOMENICA 21 MAGGIO 2017  VII – CULTURA & SPETTACOLI

Cremonini incontra i Dallabanda

«La musica è fuori dagli schemi»

Piazza Grande e Caruso rivisitate nel nuovo disco del tenore

Pierfrancesco Pacoda

BOLOGNA

VIBRANTE, intensa, drammatica e popolare. Non aveva alcun timore, la voce di Lucio Dalla a duettare con quella del tenore per eccellenza, Luciano Pavarotti, quando insieme intonavano Caruso, diventato uno dei classici più celebri della canzone italiana. Un flusso di suggestioni che oggi ritorna, in uno studio di Cento, dove i Dallabanda, il gruppo guidato da Roberto Costa che di DallAmeriCaruso fu il produttore, registreranno nuovamente la prossima settimana quel brano, interpretato questa volta dal giovane tenore bolognese Cristiano Cremonini. La versione fa parte dell’album dell’artista, Un giorno di poesia, in uscita in autunno.

CREMONINI, un confronto affasciante e molto difficile quello che la aspetta.

«Come sempre nei progetti più stimolanti, tutto è nato per caso. Ho incontrato i Dallabanda in un festival sulla Rivera romagnola la scorsa estate, eravamo entrambi in cartellone. È stato Roberto Costa a chiedermi di improvvisare con loro Caruso. Ne è nata una performance talmente emozionante da spingerci, non era previsto, a rimanere sul palco per eseguire insieme Piazza Grande. Da quel giorno abbiamo deciso di sviluppare questa collaborazione».

«Il progetto è nato per caso, il mio ultimo lavoro è un dialogo tra linguaggi differenti»

Che adesso troverà posto nel suo nuovo disco.

«Un giorno di poesia è un album di cover, ci sarà anche Piazza Grande insieme a brani inediti. Li ha scritti per la mia voce tenorile, uno dei grandi compositori della tradizione italiana, Giampaolo Zavallone, un signore bolognese di 85 anni che, nella sua carriera, ha diretto l’orchestra di Sanremo, ha inciso successi di disco music, sigle per la tv dei ragazzi (cantate dalla figlia Cristina, che allora aveva 11 anni e adesso è una star della musica contemporanea internazionale) e ha avuto persino l’onore di essere, con un suo brano, nella colonna sonora di un film di Woody Allen To Rome With Love. Zavallone è un artista che non ama le classificazioni».

«Ci saranno cover, ma anche inediti: li ha scritti un grande compositore come Zavalloni»

Come lei, che passa dalla lirica al pop.

«Sì, il nuovo disco è pensato proprio come un continuo dialogo tra linguaggi differenti che, come Dalla e Pavarotti ci hanno insegnato, possono perfettamente convivere, unendo ascoltatori dai gusti diversi. Per questo gli arrangiamenti sono stati curati da un musicista che arriva dal pop, Frank Nemola, trombettista e stretto collaboratore di Vasco Rossi».

In questo strano gruppo di lavoro c’è anche una significativa presenza femminile.

«Certo, io penso che compito di un musicista sia anche quello di riportare alla luce talenti importanti che arrivano dal nostro patrimonio della canzone popolare e farli confrontare con una nuova generazione di ascoltatori. Per questo, per i testi del disco, ho voluto con me una importante autrice, Antonella Maggio, che i più giovani non conoscono e che ha scritto capolavori come Un amore così grande che fu portata al successo da Mario del Monaco e poi dai Negramaro».

COLLABORAZIONE

A Cento la registrazione dei brani per l’album ‘Un giorno di poesia’

Il suo nuovo disco nasce tra Bologna e Cento.

 «Bologna è la mia città: qui, nel 2010 ho diviso lo stesso palco quello dell’allora Futurshow Station di Casalecchio di Reno con Lucio Dalla, proprio in occasione di un concerto per raccogliere fondi per il restauro della Basilica di Santo Stefano, organizzato da il Resto del Carlino. A Cento si è creato in clima festoso intorno al disco, che è stato ‘adottato’ dalla Fondazione Borgatti. Per me, essere a Cento, è un piccolo contributo alla rinascita di questo luogo così bello e devastato dal sisma. Per questo l’anteprima di Un giorno di poesia sarà proprio al Teatro Borgatti in autunno».

 

ccremonini

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